INCI, Biodizionario ed EcoBioControl

Dal 1997 è stato istituito l’obbligo di indicare sull’etichetta della confezione dei cosmetici la lista degli ingredienti in esso contenuti, in ordine decrescente, da quello presente in quantità maggiore a quello meno presente. Questo criterio vale fino alla soglia dell’1% al di sotto della quale gli ingredienti possono essere indicati in modo casuale. La denominazione degli ingredienti deve seguire una specifica nomenclatura che prende il nome di INCI, International Nomenclature Cosmetic Ingredients.

Secondo questa nomenclatura tutti gli ingredienti di origine vegetale, sono indicati con il nome botanico delle pianta da cui derivano, e sono quindi scritti in latino. Gli ingredienti che hanno subito un qualsiasi intervento chimico sono invece indicati in inglese. Le sostanze coloranti devono essere indicate con il numero C.I. (Colour Index).

Ad esempio, il Latte-Tonico Bifasico di Biofficina Toscana ha il seguente INCI

Ethylhexyl stearate, Aqua, Euphrasia officinalis extract, Centaurea cyanus water, Chamomilla recutita water*, Sodium chloride, Decyl glucoside, Sodium benzoate, Azulene.

Quasi tutti gli ingredienti cosmetici sono stati inseriti all’interno del Biodizionario Cosmetico. Essi sono catalogati in base alla loro naturalità e biodegradabilità e ad ognuno di essi è stato assegnato un semaforo. Vi riporto la descrizione dei semafori presente sul sito biodizionario.it

  vai che vai bene

  accettabile

  ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti

  qualche problema, se ne sconsiglia l’uso a meno che sia il solo componente in rosso o che sia presente in misura minore (cioè elencato alla fine della lista INCI)

  inaccettabile

Il Biodizionario è stato redatto da Fabrizio Zago, chimico industriale, che lo aggiorna costantemente in base ai nuovi studi e alle nuove sostanze che vengono immesse sul mercato. Si tratta quindi di un ottimo strumento per poter analizzare il contenuto dei nostri cosmetici e per valutare l’acquisto di nuovi.

AGGIORNAMENTO POST novembre 2017

Il Biodizionario non è più collegato in nessun modo a Fabrizio Zago, che si sta dedicando al nuovo progetto EcoBioControl. Si tratta di un disciplinare, quindi un percorso di approvazione, in conformità con il Database di EcoBioControl, che contiene oltre 17000 sostanze cosmetiche. Per tutte le informazioni visitate il sito https://www.ecobiocontrol.bio.

Proprio per aiutare il consumatore nella scelta dei cosmetici, sono state create alcune utilissime applicazioni scaricabili su cellulare che permettono di analizzare gli ingredienti del singolo cosmetico.

Una di queste è Biotiful.

Quest’applicazione contiene un database con più di 10mila prodotti e altrettanti ingredienti. Per ogni cosmetico viene mostrata la lista degli ingredienti, la funzione di ognuno di essi, la valutazione del singolo ingrediente, e una valutazione complessiva dell’INCI. I prodotti possono essere cercati utilizzando il nome o tramite il codice a barre perchè l’applicazione è dotata di un Biolettore che legge i codici a barre fotografati dal cellulare. L’ archivio dei prodotti è costruito dagli utenti stessi. Infatti se cercando un cosmetico ci si accorge che non è presente, si può inserire il suo INCI ed eventualmente il suo codice a barre e nel giro di pochi secondi il cosmetico verrà inserito nella base dati, ad ogni suo ingrediente sarà associata la propria valutazione, e sarà data una valutazione complessiva.

app_biotiful_1 app_biotiful_2.png

Un’altra applicazione è E’ verde?

Anche in questa applicazione per ogni prodotto è riportato l’INCI, ad ogni ingrediente è associato un simbolo indicante il grado di eco-compatibilità con l’ambiente e con la nostra pelle. La ricerca dei prodotti funziona anche offline ed è possibile inserire la propria recensione su un cosmetico che avete testato.

app_e_verde

Proprio perchè occorre essere consumatori smart, tutte queste informazioni non bastano anche se sono un ottimo punto di partenza. In effetti la valutazione di un cosmetico non può basarsi solo ed unicamente sul numero di semafori rossi, gialli o verdi che hanno i suoi ingredienti anche se è il primo impatto nella lettura dell’INCI.

Ad esempio, esistono sostanze come gli oli essenziali di agrumi a cui è stato assegnato un semaforo rosso. Questi oli sono perfettamente biodegradabili e hanno delle proprietà meravigliose (ad esempio il limone è ricco di vitamina C e svolge una spiccata azione tonificante e astringente) ma sono sostanze fotosensibilizzanti e per questo sono etichettate come rosse. Se queste sostanze sono contenute in prodotti a risciacquo il problema della fotosensibilizzazione non esiste, mentre occorre prestare attenzione negli altri prodotti, come nelle creme, solo se questi vengono utilizzati di giorno sotto il solleone. Esempio diametralmente opposto è quello del potassium sorbate e del sodium benzoate, due conservanti etichettati come verdi quindi eco bio ma che a volte possono scatenare reazioni allergiche e sono mal tollerati da alcune tipologie di pelle.

Vale quindi il consiglio di informarsi e, anche se all’inizio non è così semplice, valutare il cosmetico nel suo insieme e soprattutto rispetto alle proprie caratteristiche e alle proprie esigenze. Un valido aiuto può essere capire cosa sono e a cosa servono gli ingredienti contenuti nei cosmetici. Sia sul Biodizionario sia su Biotiful sono indicate le funzioni degli ingredienti presenti nell’INCI, ecco una breve descrizione di alcuni di loro:

TENSIOATTIVI

sono sostanze che diminuiscono la tensione superficiale di un liquido, in particolare dell’acqua, dotate di proprietà emulsionanti, detergenti, schiumogene, bagnanti, e solubilizzanti. La loro principale funzione è quella di rimuovere lo sporco, e infatti per la loro particolare struttura “catturano” lo sporco e permettono che questo sia eliminato e portato via dall’acqua. Nella cosmetica eco biologica si utilizzano tensioattivi di origine naturale e vegetale nei detergenti per pelle e capelli. Sono rispettosi dell’ambiente perché sono a basso impatto ambientale, prodotti da fonti rinnovabili, facilmente biodegradabili e quindi NON inquinanti. Sono poco schiumogeni, delicati, quindi non aggressivi con pelle e capelli ma efficaci nell’azione pulente, sono dermocompatibili quindi tollerati dalle pelli più sensibili, particolarmente indicati per i neonati.

CONSERVANTI

Sono sostanze in grado di arrestare o inibire la crescita e la moltiplicazione dei microrganismi. I conservanti vengono introdotti nei prodotti cosmetici in concentrazione sufficiente a preservare il prodotto dall’inquinamento microbico ed hanno attività prevalentemente batteriostatica.

CHELANTI o SEQUESTRANTI

Gli ioni metallici sono molecole instabili, che si trovano disciolte nell’acqua usata per fare i cosmetici o nelle materie prime utilizzate. Per ritrovare l’equilibrio devono legarsi ad altre molecole e in questa loro ricerca di stabilità possono danneggiare il cosmetico. I chelanti o sequestranti si legano agli ioni metallici e li sequestrano, rendendoli inoffensivi. Si trovano quasi sempre nei detergenti e nei detersivi, ma vengono utilizzati anche nelle creme, soprattutto quelle molto fluide.

EMULSIONANTI/STABILIZZANTI

Sono composti che pur non essendo dei veri e propri tensioattivi, agiscono rinforzando e stabilizzando le emulsioni.

VISCOSIZZANTI

Sono materie prime che servono a dare corpo e consistenza all’emulsione.

OPACIZZANTI

Solitamente sono polveri di derivazione minerale, usate abitualmente per la preparazione di polveri aspersorie o per opacizzare certi prodotti.

UMETTANTI

Danno al prodotto cosmetico plasticità ed impediscono l’essiccamento; poiché l’acqua è necessaria in tutte le emulsioni cosmetiche e poichè tende ad evaporare, le sostanze umettanti trattengono l’acqua e mantengono più a lungo la qualità delle creme.

ACIDIFICANTI o REGOLATORI di PH

Vengono aggiunti al prodotto per conferirgli il giusto ph. L’ambiente acido contrasta la proliferazione microbica e visto che il PH del film idrolipidico della nostra pelle è acido (4.5-6.5), i cosmetici con questi valori rispettano la fisiologia cutanea.

COLORANTI

Sono utilizzati come addittivi per rendere l’aspetto e la presentazione del cosmetico più accattivante e come elementi essenziali nei prodotti per il trucco.

FILTRI UV

Vi rimando a questa pagina dal forum L’angolo di Lola, che tratta l’argomento in maniera esauriente l’angolo di Lola – i filtri solari

Spero che questo articolo abbia spazzato via un pò di dubbi e fornito delle utili informazioni.

A presto!

Stefania

 

Le mie fonti

Cosmetologia – Dalla dermocosmesi funzionale alla cosmeceutica di Umberto Borellini

My Personal Trainer

L’angolo di Lola

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2 thoughts on “INCI, Biodizionario ed EcoBioControl”

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